Le otto montagne

Le otto montagne di Paolo Cognetti è ormai diventato un caso editoriale, vuoi per la forma del testo, vuoi per l’età anagrafica dello stesso autore, ma sicuramente lo è diventato perchè la storia racchiusa nelle sue pagine è semplice e allo stesso speciale. Soprattutto per chi ha amato, vissuto e conosciuto la montagna, le sue asprezze e il calore che puo’ regalare all’animo umano.
La montagna, nella sua scarna bellezza, dura e selvaggia, segna l’anima per sempre, lascia l’impronta in chi vi è nato e in chi l’ha amata. Diventa una categoria dello spirito e, anche quando la si lascia in cerca di un altrove più conveniente, non ci si può staccare mai veramente da essa. Basta un suono, un profumo che si è risucchiati da lei, lontano dalla assordante città. È questo che capita ai personaggi di questo romanzo che non riescono a farne a meno, e vanno e ritornano, senza mai lasciarla veramente.
Questa è la storia di Pietro e della sua famiglia, ma è anche e soprattutto la storia di un’ amicizia nata e vissuta tra le montagne, nei dintorni del paesino Graines ai piedi del Monte Rosa. Le Estati all’insegna dell’esplorazione e della scoperta sono protagoniste di questa forte e dolce amicizia che fa da sfondo ad un paesaggio e ad un’atmosfera magica come quella della montagna descritta da Cognetti.

Le otto montagne
Paolo Cognetti
Einaudi, pagine 208, euro 18.50

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