PULVIS ET UMBRA

Antonio Manzini

Sellerio, pagine 403, euro 15.00

In “Pulvis et umbra” due trame si svolgono in parallelo. Ad Aosta si trova il cadavere di una trans. A Roma, in un campo verso la Pontina, due cani pastore annusano il cadavere di un uomo che porta addosso un foglietto scritto. L’indagine sul primo omicidio si smarrisce urtando contro identità nascoste ed esistenze oscurate. Il secondo lascia un cadavere che puzza di storie passate e di vendette. In entrambi Schiavone è messo in mezzo con la sua persona. E proprio quando il fantasma della moglie Marina comincia a ritirarsi, mentre l’agente Caterina Rispoli rivela un passato che chiede tenerezza e un ragazzino solitario risveglia sentimenti paterni inusitati, quando quindi la ruvida scorza con cui si protegge è sfidata da un po’ di umanità intorno, le indagini lo sospingono a lottare contro le sue ombre. Tenta di afferrarle e gli sembra che si trasformino in polvere. La polvere che lascia ogni tradimento.

Le otto montagne

Le otto montagne di Paolo Cognetti è ormai diventato un caso editoriale, vuoi per la forma del testo, vuoi per l’età anagrafica dello stesso autore, ma sicuramente lo è diventato perchè la storia racchiusa nelle sue pagine è semplice e allo stesso speciale. Soprattutto per chi ha amato, vissuto e conosciuto la montagna, le sue asprezze e il calore che puo’ regalare all’animo umano.
La montagna, nella sua scarna bellezza, dura e selvaggia, segna l’anima per sempre, lascia l’impronta in chi vi è nato e in chi l’ha amata. Diventa una categoria dello spirito e, anche quando la si lascia in cerca di un altrove più conveniente, non ci si può staccare mai veramente da essa. Basta un suono, un profumo che si è risucchiati da lei, lontano dalla assordante città. È questo che capita ai personaggi di questo romanzo che non riescono a farne a meno, e vanno e ritornano, senza mai lasciarla veramente.
Questa è la storia di Pietro e della sua famiglia, ma è anche e soprattutto la storia di un’ amicizia nata e vissuta tra le montagne, nei dintorni del paesino Graines ai piedi del Monte Rosa. Le Estati all’insegna dell’esplorazione e della scoperta sono protagoniste di questa forte e dolce amicizia che fa da sfondo ad un paesaggio e ad un’atmosfera magica come quella della montagna descritta da Cognetti.

Le otto montagne
Paolo Cognetti
Einaudi, pagine 208, euro 18.50

L’ultimo Kampari

Pensate a un libro in un libro e ad un linguaggio irriverente, prendete poi un pugno di personaggi indimenticabili e condite il tutto con umorismo e realismo, violenza e suspance. Ecco servita la ricetta del romanzo “l’ultimo kampari” di Andrea Stevenin. Un romanzo d’esordio godibilissimo, dove colori, emozioni, luoghi, cose e persone, guidate da un destino beffardo, si fondono dando vita alla vita che se ne va…Una storia che si frammenta in sette giornate, nell’arco delle quali fatti assurdi e al limite del surreale non si risparmiano. Un matrimonio, un viaggio di addio al celibato scandito da inconti improbabili, un doppio duplice omicidio, un’indagine alternativa, ingredienti che mescolati descrivono perfettamente la violenza e il disordine del nostro tempo.

L’ultimo kampari
Andrea Stevenin
“andrea studio editore”, pagine 454, euro 18.00

La scala di ferro

In questo romanzo, che si avrebbe voglia di definire hitchcockiano, Simenon tratteggia con inquietanti chiaroscuri la figura di una perfetta dark lady nella Parigi degli anni Cinquanta.

Ed estremo è anche questo romanzo, scritto e pubblicato nel 1953, in cui l’autore tratteggia le figure di due personaggi incredibilmente attuali. Sposati da una decina d’anni Louise ed Étienne sono una coppia francese molto particolare. Lei, donna corpulenta e volitiva, dirige la cartoleria di famiglia. Lui, gracile e insicuro, fa l’agente di commercio. Non hanno nessun amico e non frequentano nessuno, salvo una coppia con cui si incontrano tutti i giovedì per una partita a carte. Nella loro casa, comunicante con la cartoleria attraverso una scala di ferro, lavora una giovane cameriera, mentre in negozio ci sono due commessi anziani. Tutta la loro vita si svolge, sempre, entro quelle quattro mura.
Da qualche tempo Étienne ha sviluppato una “sensibilità” particolare, una serie di malori lo colgono improvvisamente, la paura lo attanaglia e lo costringe in casa, dove si dedica alla lettura e dove, dalle stanze del piano di sopra, segue ogni movimento di Louise. Mano a mano che la sua debolezza aumenta, la sua mente inizia a dubitare di sua moglie, che inspiegabilmente scoppia di salute. Tutto quello che fa Louise trasuda vitalità, sensualità, forza. Étienne subisce e viene soggiogato da questo personaggio femminile ultra contemporaneo, questa perfetta dark lady d’altri tempi, che quasi “cannibalizza” il marito. Esangue, come la vecchia società europea, Étienne soccombe sotto le sue stesse paranoie.
Georges Simenon fotografa in un capolavoro di meno di 200 pagine, questo disfacimento umano, questo trionfo del femminino e dell’oscuro, alla fine di un lungo e vano tentativo dei due coniugi di unire le loro solitudini nelle quattro mura domestiche find more information. Nell’impossibilità di fondersi e nella loro disfatta si compie il finale del più classico dei romanzi noir.

La scala di ferro

Georges Simenon

Adelphi, Pagine 179, Euro 18.00

Buchi nella sabbia

Ernesto Ragazzoni avrebbe voluto che sulla propria tomba fosse scritto: «D’essere stato vivo non gli importa». Poeta dei buchi nella sabbia e delle «pagine invisibilissime», dell’arte giullaresca realizzata nella vita fuori dal testo, è in un certo senso il testimone di questo «dramma giocoso in tre atti». Come grottesco contrappasso, accanto a lui, bohémien anarchicheggiante e antimilitarista, agirà come in duetto un rigido ufficiale dei regi carabinieri.
Siamo nel 1901, tempo di attentati (il re Umberto è stato appena ucciso), e a Pisa, terra di anarchia. Al Teatro Nuovo si aspetta il nuovo re, per una rappresentazione della Tosca di Giacomo Puccini. Le autorità sono in ansia: il tenore della compagnia «Arcadia Nomade», i cavatori di marmo carrarini convocati per alcuni lavori, gli stessi tecnici del teatro, sono tutti internazionalisti e quindi sospetti. E nell’ottusa paranoia dei tutori dell’ordine, perfino il compositore, il grande Puccini, è da temere tra i sovversivi. A scombinare ancor di più le carte è l’intervento di quello stravagante di Ragazzoni, redattore del giornale «La Stampa».
Fatalmente l’omicidio avviene, proprio sul palcoscenico al culmine del melodramma, e non resta che scoprire se sia un complotto reazionario o un atto dimostrativo di rivoluzionari. O un banale assassinio premarin cream cost.
Pieno di movimento, divertito come un teatro da boulevard, ma dissacrante della stupidità autoritaria, omaggio a un grande poeta, e soprattutto all’opera lirica, questo romanzo dipinge, alla maniera di Marco Malvaldi, una trama criminale con i colori del comico, del malinconico, della satira impegnata, in una fedele ricostruzione d’ambiente.

Buchi nella sabbia

Marco Malvaldi

Sellerio, Pagine 256, Euro 14.00

In una Sicilia diventata un’immensa rovina, una tredicenne cocciuta e coraggiosa parte alla ricerca del fratellino rapito. Fra campi arsi e boschi misteriosi, ruderi di centri commerciali e città abbandonate, fra i grandi spazi deserti di un’isola riconquistata dalla natura e selvagge comunità di sopravvissuti, Anna ha come guida il quaderno che le ha lasciato la mamma con le istruzioni per farcela. E giorno dopo giorno scopre che le regole del passato non valgono piú, dovrà inventarne di nuove. Con Anna Niccolò Ammaniti ha scritto il suo romanzo piú struggente. Una luce che si accende nel buio e allarga il suo raggio per rivelare le incertezze, gli slanci del cuore e la potenza incontrollabile della vita. Perché, come scopre Anna, la «vita non ci appartiene, ci attraversa».

Anna

Niccolò A mmaniti

Einaudi, Pagine 284, Euro 19.00

L’amante giapponese

L’epica storia d’amore tra la giovane Alma Belasco e il giardiniere giapponese Ichimei: una vicenda che trascende il tempo e che spazia dalla Polonia della Seconda guerra mondiale alla San Francisco dei nostri giorni.

“Ci sono passioni che divampano come incendi fino a quando il destino non le soffoca con una zampata, ma anche in questi casi rimangono braci calde pronte ad ardere nuovamente non appena ritrovano l’ossigeno.”

L’amante giapponese

Isabel Allende

Feltrinelli, Pagine 288, Euro 18.00

L’alchimista

Una meravigliosa favola per più e meno giovani, per chi ha perso la strada preso dall’inarrestabile frenesia del fare e del riuscire, e per chi, invece, la strada giusta l’ha sempre solo cercata. L’ alchimista è la storia bidimensionale tra sogno e viaggio, di Santiago un giovane che da tempo fa un sogno ricorrente… Da lì ha inizio il suo viaggio che lo condurrà in luoghi affascinanti tra personaggi spiritualmente illuminati e prove da superare.

Le domande saranno la chiave di lettura di questo romanzo. Qual’è la voce più intima e sincera del vostro io? Quella che viene dal vostro cuore?

L’alchimista

Paulo Coelho

Bompiani editore, Pagine 198, Euro 12.00

Quando tutto tornerà ad essere come non è mai stato

Per il piccolo Josse, figlio del direttore di un ospedale psichiatrico per l’infanzia e l’adolescenza, crescere in mezzo a centinaia di malati di mente è del tutto naturale, anzi, la cosa gli piace moltissimo. I «dementini», come affettuosamente e spietatamente ama chiamare i pazienti, sono parte della sua famiglia; la grande area dell’ospedale è la sua casa. Qui Josse è felice di galoppare sulle spalle di un ragazzo gigantesco che se ne va in giro facendo suonare due pesanti campane dorate; qui si addormenta cullato dalle urla tranquillizzanti che ogni sera lo accompagnano nel sonno. Ama l’eccesso, l’isteria festosa, la gioia incontrollata, la normalità per lui ovvia di quel luogo della follia. Questo mondo a sé, che alte mura proteggono dall’esterno, è soprattutto il regno di suo padre, l’uomo grasso dagli occhi gentili e curiosi che lui ammira sopra ogni cosa e che gli ha insegnato a diffidare delle apparenze e a cercare la bellezza dove davvero si fatica a trovarla. Un padre che sembra avere tutto sotto controllo e che troppo spesso finisce col mancare i propri obiettivi. Con infinita tenerezza e molto buon umore, Meyerhoff ricostruisce la storia di un’insolita famiglia. Forte della convinzione che «inventare significa ricordare», tra vita vissuta e finzione scava negli abissi della memoria per ripescare gli episodi che hanno disegnato lo stravagante idillio della sua infanzia e la perdita di quell’universo rassicurante.

Al centro del suo racconto autobiografico, di una comicità trascinante e al tempo stesso profondamente malinconico, c’è la figura di un padre che scandisce nel bene e nel male le stagioni di una famiglia. Della sua famiglia. Tutti i libri hanno una copertina e all’interno una storia. Questo accade anche nella vita di ugniuno di noi, C’è la facciata, quello che si vede esternamente e c’è la vita, quella vera, che non traspare ma che solo chi la vive puo amare o odiare profondamente. Questo libro oltre a divertire ci suggerisce che la vita è come una nave senza timone in balia delle correnti e dei venti che influenzano le acque di un oceano. A volte qualcosa puo succedere e tutto cambia rotta…

Quando tutto tornerà ad essere come non è mai stato

Joachim Meyerhoff

Marsilio Editore, Pagine 324, Euro 19.00

 

Dimmi che credi al destino

Luca Bianchini

Mondadori, Pagine 262, Euro 17 premarin tablet.00

Ornella ama i cieli di Londra, il caffè con la moka e la panchina di un parco meraviglioso dove ogni giorno incontra Mr George, un anziano signore che ascolta le sue disavventure, legate soprattutto a un uomo che lei non vede da troppo tempo, e che non riesce a dimenticare. A cinquantacinque anni, Ornella si considera una campionessa mondiale di cadute, anche se si è sempre saputa rialzare da sola. Per fortuna può contare su Bernard, il suo vicino di casa, che la osserva da lontano e la conosce meglio di quanto lei conosca se stessa. L’ultima batosta, però, è difficile da accettare. La piccola libreria italiana che dirige nel cuore di Hampstead – dove le vere star sono due pesci rossi di nome Russell & Crowe – rischia di chiudere: il proprietario si è preso due mesi per decidere. Lei, che sa lottare, ha imparato anche a lasciarsi aiutare, e così chiama in soccorso la Patti, la sua storica amica milanese inimitabile compagna di scorribande – che arriva in città con poche idee e tante scarpe, ma sufficiente entusiasmo per trovare qualche soluzione utile a salvare l’Italian Bookshop. La prima è quella di assumere Diego, un ragioniere napoletano bello e simpatico, che fa il barbiere part-time, ha il cuore infranto e le chiama guagliuncelle. Ma proprio quando la libreria ha più bisogno di lei, il destino riporterà Ornella in Italia, a bordo di una Seicento malconcia guidata in modo improbabile dalla Patti.